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martedì 18 marzo 2014

Albania: quali città visitare? Cosa vedere?

State pianificando un viaggio in Albania e non sapete cosa vedere? Wikipedia, Wikitravel e Lonely Planet non vi soddisfano? Ecco allora il mio personalissimo giudizio sulle città che ho visitato durante il mio viaggio in Albania nel Settembre del 2013. Ah, per visitare queste città non serve una macchina: spostarsi in Albania con bus o furgon è divertente ed economico.

Tirana. Ho già dedicato un post alla capitale dell'Albania quindi non mi dilungherò troppo. È la città più grande ed è quella meno caratteristica, se si escludono i venditori di pannocchie agli incroci principali. Punto di snodo verso il resto dell'Albania, offre: una piazza che porta il nome dell'eroe nazionale (Skanderbeg), una moschea (Kulla e Sahatit), un museo (Muzeu Historik Kombëtar), una chiesa (Orthodox Church of the Holy Evangelist) ed un parco con un lago artificiale (Tirana Park). Ah, e la famosa piramide. In una giornata dovreste farcela senza problemi.

Berat. Più a Sud rispetto Tirana, Berat è una delle due città albanesi patrimonio dell'UNESCO. La caratteristica principale di questa città dell'entroterra è il vecchio centro storico, costruito ai piedi di una piccola collina. Le strette stradine che si snodano tra case bianche con grandi finestre e tetti di pietra si prestano a piacevoli passeggiate ed offrono ottimo materiale per scatti scatti fotografici, soprattutto quando il sole tramonta dietro le montagne. Sulla cima della collina si trovano i resti di una delle fortezze più grandi d'Europa: all'interno delle sue mura erano state costruite decine di chiese e ben due moschee, alla faccia dell'integralismo; purtroppo, attualmente, di queste ultime non restano che le macerie e solo poche chiese sono rimaste in piedi. Per visitarne gli spazi interni vi suggerisco di ingaggiare una delle guide che troverete all'ingresso della fortezza.

Gjirokaster. Altra città patrimonio dell'UNESCO, Gjirokaster ha dato i natali al dittatore Enver Oxha ed a Ismail Kadaré, uno degli scrittori albanesi più famosi. La città è caratterizzata da una parte nuova (ai piedi della collina) e da una vecchia (sulla collina); nella parte vecchia si trovano edifici simili a quelli già visti a Berat ed una fortezza di cui si può visitare la parte esterna (ed un museo all'interno). Se non si fosse capito, Gjirokaster non mi è piaciuta: secoli di storia a parte, quello che ha da offrire (visivamente) non mi ha colpito particolarmente.

Sarande. Quella che molti indicano come la Rimini/Riccione dell'Albania è una cittadina affacciata sul mare, ricca di palazzi, hotel e turisti. Di Sarande ho visitato solo il lungomare (cercando un ostello) e la zona in cui arrivano/partono i bus/furgon. Ho apprezzato molto la vista che si gode dal castello posto in cima alla collina della città: ci sono un ristorante (costoso) ed un piccolo faro. Se volete scattare foto, andateci all'alba o al tramonto: se siete fortunati vedrete anche l'isola di Corfù.

Himare. Assieme a Dhermi è considerata una delle mete di mare migliori dell'intera Albania: confermo la sua fama. Il mare è azzurro, l'acqua è pulita e c'è l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda le spiagge: si può optare per quella in città oppure ci si può spostare un po' per raggiungere quella di Llaman o di Livadi. A breve distanza da Himare si trova anche Porto Palermo con la sua omonima spiaggia ed il castello di Ali Pasha.

Località bonus: Ksamil. Questa piccola cittadina è la dimostrazione che l'uomo può rovinare un paesaggio meraviglioso: nel mare limpidissimo, infatti, si specchiano palazzine dal dubbio stato legale, qualche sacchetto dell'immondizia, strade non asfaltate ed un abusivismo edilizio che, quando viene punito, lascia ben in evidenza le rovine degli edifici abbattuti. Le tre isolette che si trovano di fronte alla costa sono state deturpate da attracchi per le barche a motore, un bar/ristorante e un'infinità di sdraio/ombrelloni. Nonostante questo, se siete da quelle parti, magari sulla via di ritorno da Butrint, fermatevi qualche ora: noleggiando un kayak o un pedalò potrete godervi appieno quello che Ksamil ha da offrire.
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martedì 10 dicembre 2013

Gita a Berlino

Berlino è la capitale della Germania. È molto più ordinata della capitale dell'Albania ma è anche molto più fredda. Io sono arrivato a Berlino prendendo l'aereo da Orio al Serio ed atterrando a Schönefeld. Schönefeld è uno dei due aereoporti di Berlino: prima ne avevano tre ma ne hanno chiuso uno in centro e l'hanno trasformato in un museo. Un po' come stiamo facendo noi con Malpensa.

Da Schönefeld a Berlino ho preso il treno Airport Express, un treno che porta questo nome anche quando fa la tratta dall'aereoporto alla città. Il viaggio è durato circa quaranta minuti e gli orari sono stati rispettati perfettamente. Probabilmente anche loro devono aver avuto un buon capostazione in grado di far viaggiare in orario i treni.

La città di Berlino ha tutto quello che ogni giocatore di Sim City vorrebbe avere nella sua città: ci sono edifici importanti come la torre della televisione, il parlamento, chiese, musei. Ci sono grandi strade, c'è un fiume e ci sono i parchi. C'è anche uno Zoo in passato molto frequentato dai giovani della città.

Berlino è famosa per un muro che è stato abbattuto qualche decennio fa. Lo scopo di questo muro era impedire che le auto brutte ed inquinanti che circolavano nella parte est della città non sporcassero la parte ovest della città. Al giorno d'oggi il muro non c'è più e di quelle macchine inquinanti ne girano poche (solitamente con turisti a bordo): anche a Berlino circolano ora molte auto moderne di produzione albanese come BMW e Mercedes Benz.

La metropolitana della città mi ha un po' deluso perché assomiglia all'Ortobruco di Gardaland ma, in compenso, è efficiente e credo viaggi anche di notte.

Ai berlinesi piace molto mangiare, soprattutto carne. In particolare sono famosi per un würstel molto saporito. Io, non mangiando carne, ho preferito evitare salsicce e mi sono concentrato sulle patate.

giovedì 26 settembre 2013

Tirana: informazioni sulla capitale d'Albania

Tirana è la capitale dell'Albania. E' una grande città, piena di macchine e di autisti intenti a suonare costantemente il clacson. I pedoni devono attraversare le strade utilizzando le strisce pedonali, stando attenti all'arrivo delle macchine: queste infatti preferirebbero non fermarsi e, di conseguenza, non si fanno troppi scrupoli nel frenare all'ultimo momento.

Piramide e Mercedes-Benz: due simboli di Tirana.

A causa del poco tempo disponibile, mi sono limitato ad una visita del centro della città. Sono andato a salutare la statua del prode Skanderbeg in sella al suo destrerio, ho osservato la moschea che si affaccia sulla piazza dell'omonimo condottiero e poi mi sono spostato verso la famosa piramide di Tirana.

lunedì 23 settembre 2013

Albania: viaggiare con bus e furgon

La bandiera albanese nacque dopo il primo viaggio in furgon della storia: pur di non guardare dritto davanti a sé, l'aquila decise di spaccarsi la testa in due e limitarsi ad osservare la strada a sinistra e desta.
In Albania, i mezzi per percorrere lunghe distanze sono essenzialmente tre: bus, furgon e macchina; escluderemo la macchina, veicolo storicamente borghese per visitare un paese straniero, per concentrarci sugli altri due mezzi.

venerdì 21 giugno 2013

Volare, il silenzio ed assorbenti maschili

A me piace viaggiare. Sul serio, mi piace ogni fase del viaggio: recuperare le informazioni sulla meta, leggere i racconti di viaggio di altre persone, fare l'elenco delle cose importanti da mettere in valigia (Imodium? Ce l'ho. Pinzetta per le sopracciglia? Ce l'ho. Libro? Ce l'ho), alzarsi presto la mattina per andare in aeroporto o in stazione, vedere il sole che sorge.

Oltre ai viaggi, però, mi piace anche il silenzio. Il problema è che i viaggi sono diventati low cost mentre il silenzio diventa sempre più una merce rara. E questo mi viene ricordato ogni volta che devo volare.

Ti alzi presto per andare a prendere un aereo. Arrivi in aeroporto con largo anticipo perché "non si sa mai quello che può succedere". Sbrighi tutte le procedure ripensando al letto. Superi i serissimi controlli felice del fatto che non ti abbiano fatto disfare la valigia, sigillata con tanta cura manco fosse il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl dopo l'infausto disastro.

mercoledì 11 agosto 2010

Vacanza negli USA 2010: noleggio dell'auto

Atterrati a Phoenix, la prima preoccupazione è stata quella di sporgere denuncia per lo smarrimento dei bagagli; sbrigata questa pratica ci siamo occupati della macchina: noleggiata tramite enoleggioauto, avevamo optato per una Jeep Liberty ma, alla fine, ci siamo ritrovati un Ford Escape che, a detta dell'agenzia dovrebbe essere sostanzialmente identico.

La macchina è comoda, adatta al trasporto di quattro persone più bagagli, dotata di cruise control e, ovviamente, cambio automatico; si fa guidare con piacere anche se può capitare che non risponda immediatamente alla pressione dell'acceleratore in presenza del cruise control attivo, soprattutto ad "alte" velocità (oltre le 65 miglia orarie).

Due note:
  • utilizzando le benzine premium (89 e 91 ottani) la resa della macchina migliora sensibilmente, soprattutto in ripresa;
  • quando si procede a velocità "di crociera" (60 miglia orarie), abbassare i vetri dei finestrini potrebbe danneggiare i vostri timpani a causa di un terribile flusso d'aria all'interno della macchina.

sabato 7 agosto 2010

Vacanza negli USA 2010, il volo

Prima della partenza avevo intenzione di scrivere un post per ogni giorno trascorso negli USA ma, visto che tra il dire e il fare c'è di mezzo l'oceano il mare, ho deciso di ridurre il tutto ad una serie di appunti sparsi, raccolti settimana per settimana, nella speranza che possano tornare utili a qualcuno.

Operato da Lufthansa/US Airways il volo Linate-Phoenix si è rivelato abbastanza avventuroso: due scali (Frankfurt e Philadelphia), poco tempo tra un atterraggio e la successiva ripartenza (in media un'ora) ma soprattutto lo smarrimento dei bagagli.
Arrivato a Philadelphia, infatti, ho scoperto che i miei bagagli si erano fermati a Francoforte; con il rischio di perdere il volo per Phoenix, abbiamo seguito i consigli del personale di terra ed abbiamo sporto denuncia arrivati a destinazione. 

Devo dire che, nonostante la scocciatura, US Airways si è rivelata molto efficiente: a soli due giorni dall'atterraggio ho ricevuto la mia valigia direttamente in albergo, dopo essere stato contattato da loro per comunicare l'indirizzo dell'hotel dove avrei soggiornato. Potrò inoltre richiedere il rimborso delle spese sostenute per far fronte alla perdita della valigia fino ad un massimo di 200 dollari. 

Sempre sul volo vanno sottolineati gli atterraggi perfetti (nemmeno una scossa) in tutti gli aereoporti e la disponibilità di un menù vegetariano sul volo transoceanico (sugli altri due c'erano solo spuntini, senza carne/pesce)

martedì 2 settembre 2008

London 2008: alloggio, viaggio e cibo

Anche la mia seconda visita alla terra di Shakespeare, Orwell e Guy Fawkes è (purtroppo) terminata: dopo cinque giorni di assenza, ieri sera sono infatti rientrato nel belpaese. Tempo permettendo spero di riuscire a scrivere almeno qualche post per riassumere consigli, opinioni e stranezze frutto di questa mini-vacanza. Partiamo con alloggio, viaggio e cibo...

A differenza dello scorso anno, ho optato per un ostello più vicino al cuore della City. La scelta è ricaduta sull'Astor Victoria, un ostello senza troppe pretese sito, ovviamente, nella zona di Victoria Station. Il mio giudizio è nettamente superiore a quello che avevo assegnato al New Cross Inn sia in termini di pulizia che di abitabilità. Certo, la moquette è ovunque ed i bidet mancano ma non si può chiedere troppo...
La prenotazione l'ho effettuata, come l'anno scorso, tramite Hostelworld. Pagamento avvenuto (all'arrivo) con Bancomat delle Poste Italiane (circuito Maestro/Cirrus) senza nessun problema. Caparra versata con PostePay.

Per il volo mi sono affidato ad EasyJet: ottima organizzazione, nessun ritardo e perfetta integrazione con EasyBus per i trasferimenti aeroporto/Victoria Station. Il bus è il mezzo più lento per raggiungere Londra partendo da Gatwick (circa un'ora e mezza) ma è anche il più economico: 11 sterline per il biglietto A/R.

Questione cibo. Evitare carne e/o pesce a Londra è abbastanza semplice: quasi ogni locale ha menù dedicati ai vegetariani ed i supermercati (ma anche catene come EAT) offrono sandwich/panini adatti ai "diversi". Segnalo due locali che ho apprezzato particolarmente:
  • Nando's. Nonostante la cucina di questa catena sia a base di carne di pollo, nei suoi menù sono presenti anche hamburger adatti a vegetariani: ottimi se occompagnati da patate fritte speziate.
  • Spudulike. Patate, patate ed ancora patate. Ok, detto così non sembra molto appetibile ma la portata principale di questo locale sono proprio le patate cotte al forno, accompagnate da vari contorni. Ottime quelle con fagioli e formaggio.

giovedì 7 agosto 2008

Vacanze Lloret de Mar /Il wireless

Premessa: i post relativi alla mia vacanza spagnola saranno in puro ordine casuale.

Partito per le vacanze con la convinzione di avere tutto l'occorrente per sfruttare eventuali reti wireless mi sono ritrovato, sin dall'arrivo in hotel, nel panico più totale. Nell'ordine mi sono infatti accorto che:
Colto dallo sconforto ho provato comunque ad armare airodump-ng/aircrack-ng ottenendo solo un sonoro sberleffo: quest'ultimo voleva infatti almeno 800mila pacchetti IV mentre io ne avevo solo 54 (si badi bene cari lettori, 54 non 54mila).

La soluzione alla mia triste sorte è però arrivata in modo inatteso al secondo giorno di vacanza: navigando dal PC posizionato nella hall ho infatti avuto la brillante idea di provare a visitare la pagina web del gateway, dove ad attendermi c'era un login protetto da una password difficilmente indovinabile (admin).

Trattenendo a stento un orgasmo digitale mi sono diretto verso la pagina relativa al wireless e, armato dell'immancabile foglio di carta, ho trascritto la lunga chiave esadecimale posta a guardia della rete.

Inutile aggiungere che da quella sera il traffico wi-fi è aumentato considerevolmente :)

Momento topico: un gruppo di italiani che mi guarda perplesso mentre tento di convertire la chiave (da esadecimale ad ASCII) appoggiato alle pareti dell'ascensore (fermo al pian terreno visto che non avevo premuto nessun pulsante)

martedì 11 settembre 2007

Di ritorno da London

Eccomi qui, fresco come una rosa appassita, di ritorno da quattro giorni nella capitale del Regno Unito: ho visitato i monumenti storici della City (e non solo), ho apprezzato il pragmatismo degli indigeni, la bellezza dei parchi, l'efficienza di metropolitana/treno/bus e osservato la bilanciatissima (!?!) dieta inglese.

Sorvoliamo invece sulla pulizia del quartiere in cui si trovava il mio ostello ( New Cross Gate ), sulla tranquillità di quartieri come Peckham Rye e sulla pulizia personale ( in generale ) degli inglesi.

Due consigli per chi volesse visitare Londra: se intendete soggiornare più di 4 giorni ( ed utilizzare comodamente tutti i mezzi pubblici ) acquistate una Oyster card ( 23 sterline per viaggi illimitati su bus, treni e tube ); ricordatevi inoltre di non cambiare i soldi in aeroporto o in banca: molti negozi del posto offrono cambi molto più vantaggiosi, con commissioni ridotte. Non fate come me, che mi son fatto fregare 30 euro in commissioni all'aeroporto di Orio al Serio...

Mi raccomando, mind the gap.

domenica 5 agosto 2007

Se passate in quel di Lloret de Mar ( Spagna )...

...ricordatevi di fare un salto all'Highway Man Pub: mezzo litro di birra ed una Tequila a soli 4 euro!