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venerdì 21 giugno 2013

Volare, il silenzio ed assorbenti maschili

A me piace viaggiare. Sul serio, mi piace ogni fase del viaggio: recuperare le informazioni sulla meta, leggere i racconti di viaggio di altre persone, fare l'elenco delle cose importanti da mettere in valigia (Imodium? Ce l'ho. Pinzetta per le sopracciglia? Ce l'ho. Libro? Ce l'ho), alzarsi presto la mattina per andare in aeroporto o in stazione, vedere il sole che sorge.

Oltre ai viaggi, però, mi piace anche il silenzio. Il problema è che i viaggi sono diventati low cost mentre il silenzio diventa sempre più una merce rara. E questo mi viene ricordato ogni volta che devo volare.

Ti alzi presto per andare a prendere un aereo. Arrivi in aeroporto con largo anticipo perché "non si sa mai quello che può succedere". Sbrighi tutte le procedure ripensando al letto. Superi i serissimi controlli felice del fatto che non ti abbiano fatto disfare la valigia, sigillata con tanta cura manco fosse il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl dopo l'infausto disastro.

venerdì 11 gennaio 2013

Crocerossine e salvatori della patria: brutta gente

Se c'è un'attività in cui alcuni esemplari di homo sapiens sapiens sembrano essere molto portati, questa è sicuramente il portare le croci degli altri.

Improvvisandosi salvatori del genere umano, infatti, i novelli Gesù Cristo si fanno carico (senza richiesta alcuna) della sofferenza altrui al fine di una non meglio precisata redenzione di amici o conoscenti.

La cosa buffa è che spesso questi amici o conoscenti non pensano di dover essere redenti e ciò provoca un accanimento ancora maggiore da parte del loro salvatore, con conseguenze che sfiorano i limiti del kafkiano.

domenica 23 dicembre 2012

Buon natale misantropo


Buon Natale a tutti quelli che per 364 giorni all'anno si stanno sul cazzo ma che a Natale si salutano calorosamente, augurando buone feste e felice anno nuovo anche a tutta la famiglia.

Buon Natale a tutti quelli che si riempiranno di cibo fino a stare male per poi lamentarsi di doversi mettere a dieta.

Buon Natale a tutti quelli che non si domanderanno da dove vengano la carne ed il pesce delle loro belle tavole imbandite perché, tanto, l'importante è mangiare in abbondanza.

Buon Natale a tutti quelli che vanno a messa solo due volte all'anno (oggi e a Pasqua) per celebrare il loro conformismo.

Buon Natale a tutti quelli che pensano di ottenere la felicità tramite oggetti materiali.

Buon Natale a tutti quelli che tradiscono amicizia, amore, rispetto e poi pensano di potersi mettere la coscienza in pace con dei regali (costosi).

Buon Natale a tutti quelli che "a Natale bisogna essere più buoni" ma che poi non pensano che a loro stessi.

Buon Natale a tutti quelli che regalano un animale pensando che sia come un qualsiasi altro oggetto di casa.

A tutti gli altri, invece, non resta che la speranza di poter trascorrere delle vacanze senza la solita ipocrisia tradizional-religiosa a cui siamo abituati.

giovedì 13 dicembre 2012

Misantropia ad altà velocità

Chiedevo solo un viaggio tranquillo


Quanto segue è un resoconto parziale di quanto pensato durante un viaggio Roma-Milano, business class.

Non mi interessano le tue considerazioni sulla morte dell'editoria. Non mi interessano le tue rimostranze all'ingegnere Morelli circa la portata d'aria dell'impianto di calore. Vi guardo ed immagino la traiettoria che compireste se il vostro sedile venisse eiettato.Continuereste a parlare, probabilmente.

Entriamo in galleria e si tappano le orecchie. Voi alzate la voce per compensare. Io mi auguro che vi scoppino i timpani, poi ci ripenso: forse alzereste ancora di più la voce. Ti lamenti della qualità scadente dell'istituto scolastico di tuo figlio ma la tua scadente igiene personale mi offende: puzzi di sudore. Oltre ad infastidire il mio udito offendi anche il mio olfatto.

In galleria si interrompe la telefonata e voi, all'unisono, portate il cellulare di fronte ai vostri occhi e lo osservate stupiti. Io spero vi esploda tra le mani. Dovrei riuscire ad essere sufficientemente veloce per nascondermi sotto il tavolino prima dell'esplosione.

Mi addormento: sogno la vostra voce anche lì. In sogno siete miei colleghi: due sfighe al posto di una. A giudicare dalla quantità di doti che vi mancano potreste essere degli ottimi manager.