Appartenevano a quella categoria di invididui incolori [...]. Nulla li distingueva dalle zolle su cui strofinavano le scarpe. Erano degli zeri, in tutti i sensi della parola, cifr che formano il nocciolo di una cittadinanza rispettabile e deplorevole. Mangiavano con capo basso ed erano sempre i primi a chiedere il bis. Dormivano profondamente e non si lamentavano mai; non erano né allegri né tristi. Gli ignavi, insomma, che Dante relega nel vestibolo dell'Inferno. La crema
Un blog a tratti assurdo, incostante, intelligente ma che non si applica. Scritto da una persona analoga.
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martedì 23 agosto 2016
Chiavare a Parigi
sabato 15 febbraio 2014
Collezionare libri è da borghesi
Avere in casa una libreria è da borghesi. O meglio, avere decine e decine di libri in casa è da borghesi. E da arroganti.
Avere una grande libreria in casa è da borghesi perché equivale a dare un messaggio a chiunque entri in casa: posso permettermi di comprare tanti libri. Questo è anche il motivo per cui è una pratica da arroganti: annunciare, appena dopo essersi salutati, che si sta entrando nella casa di una persona che ama la cultura. Maggiore il numero di libri, maggiore la mia cultura. Maggiore il numero di libri, maggiore la soggezione che dovrebbe provare chi entra in quella casa.
Poco importa che, come spesso accade, molte decine di quei libri non siano mai stati letti. Poco importa che possano avere lo spessore culturale di uno dei capitoli di Fast and Furious.
Parlando con alcune persone sembrerebbe che l'azione più importante associata ad un libro, al giorno d'oggi, sia l'acquisto, non la lettura. Il posizionamento nella libreria, non il piacere derivante dalle scorrere delle pagine.
La parola arrogante associata al concetto di "possesso di libri" non vi piace? Provo a riformulare l'idea: collezionare libri è un modo patetico per cercare di appropriarci della cultura. Quante volte avete riletto un libro? Quante volte avete almeno sfogliato un libro della vostra libreria dopo averlo letto già una volta? Provate a fare qualche calcolo rispetto al numero totale di libri che possedete e vi accorgerete voi stessi di quanto poco abbia senso stoccare centinaia di pagine nelle vostre case.
Qualcuno mi risponderà "ma, Andrea, a me piace vedere una bella libreria in casa mia". Perfetto, lo comprendo. Si tratta di senso estetico, però, non di cultura.
Regalate i vostri libri alle biblioteche, regalateli agli amici, ai parenti, ai colleghi. Lasciateli sul treno. Solo nel momento della separazione capirete veramente quali sono i vostri libri fondamentali. Non lasciate i libri nelle vostre librerie. Un libro è fatto per essere letto, non per essere osservato e spolverato una volta a settimana.
“If I read as many books as most men do, I would be as dull-witted as they are.” Thomas Hobbes
Avere una grande libreria in casa è da borghesi perché equivale a dare un messaggio a chiunque entri in casa: posso permettermi di comprare tanti libri. Questo è anche il motivo per cui è una pratica da arroganti: annunciare, appena dopo essersi salutati, che si sta entrando nella casa di una persona che ama la cultura. Maggiore il numero di libri, maggiore la mia cultura. Maggiore il numero di libri, maggiore la soggezione che dovrebbe provare chi entra in quella casa.
Poco importa che, come spesso accade, molte decine di quei libri non siano mai stati letti. Poco importa che possano avere lo spessore culturale di uno dei capitoli di Fast and Furious.
"Vedo che ti piace Ken Follett"Un colpo al cerchio ed uno alla botte.
"Sì, ovviamente i primi libri sono i migliori ma li ho comunque tutti"
Parlando con alcune persone sembrerebbe che l'azione più importante associata ad un libro, al giorno d'oggi, sia l'acquisto, non la lettura. Il posizionamento nella libreria, non il piacere derivante dalle scorrere delle pagine.
La parola arrogante associata al concetto di "possesso di libri" non vi piace? Provo a riformulare l'idea: collezionare libri è un modo patetico per cercare di appropriarci della cultura. Quante volte avete riletto un libro? Quante volte avete almeno sfogliato un libro della vostra libreria dopo averlo letto già una volta? Provate a fare qualche calcolo rispetto al numero totale di libri che possedete e vi accorgerete voi stessi di quanto poco abbia senso stoccare centinaia di pagine nelle vostre case.
Qualcuno mi risponderà "ma, Andrea, a me piace vedere una bella libreria in casa mia". Perfetto, lo comprendo. Si tratta di senso estetico, però, non di cultura.
| Un allevamento di acari ben avviato. O un modo per riempire una parete di casa. |
Regalate i vostri libri alle biblioteche, regalateli agli amici, ai parenti, ai colleghi. Lasciateli sul treno. Solo nel momento della separazione capirete veramente quali sono i vostri libri fondamentali. Non lasciate i libri nelle vostre librerie. Un libro è fatto per essere letto, non per essere osservato e spolverato una volta a settimana.
“If I read as many books as most men do, I would be as dull-witted as they are.” Thomas Hobbes
martedì 9 agosto 2011
Come on, smile, Patrick (Bateman)
Leggi American Psycho e pensi a quello che una persona disturbata può arrivare a fare. Con lo stomaco che si contorce provi a finire le frasi, a girare le pagine sperando che la fine del capitolo sia vicina.
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| Alcuni passaggi di "American Psycho" potrebbero non essere adatti ad una parte del pubblico; il disgusto provato leggendo "Crash" di James Ballard, comunque, rimane imbattuto. |
giovedì 25 settembre 2008
Compiti per le vacanze: elenco libri da leggere
Ce l'ho fatta: ho trasferito da delicious a anobii tutti i libri che intendo leggere.
Adesso non mi rimane che compiere la titanica, poliglotta missione.
martedì 14 agosto 2007
L'impero dei draghi
Titolo: L'impero dei draghi
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Anno: 2005
Voto personale: 6
La citazione: "La volpe ha molti trucchi. L'istrice solo uno, ma buono."
Note: ho preferito di gran lunga "Lo scudo di Talos". Potrebbe piacere agli amanti del wuxia.
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Anno: 2005
Voto personale: 6
La citazione: "La volpe ha molti trucchi. L'istrice solo uno, ma buono."
Note: ho preferito di gran lunga "Lo scudo di Talos". Potrebbe piacere agli amanti del wuxia.
venerdì 10 agosto 2007
Kurt Vonnegut - Mattatoio N.5
Titolo: Mattatoio N. 5 - Slaughterhouse-five
Voto personale: 7 e mezzo
La citazione: Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso e la saggezza di comprendere sempre la differenza.
Voto personale: 7 e mezzo
La citazione: Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso e la saggezza di comprendere sempre la differenza.
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